a cosa serve questo blog?

…bella domanda. Su due piedi non saprei rispondere, forse è solo uno dei tanti, diciamo che per ora sarà un diario degli incontri }open source{. Gli incontri di questi due anni hanno fornito parecchi stimoli di riflessione, e quindi abbiamo pensato di aggiungere un nuovo luogo per continuare le chiacchierate dopo gli appuntamenti in capodilucca. Con il tempo provvederò ad inserire la documentazione di tutte le serate organizzate fino ad ora con foto e filmati e ad aggiornarvi con tutti i progetti futuri.

Vogliamo inoltre pensarlo come una spazio libero, uno sketchbook, un moleskine, per chiunque abbia un argomento (che abbia la grafica come tema, magari) e lo voglia mettere in condivisione.

La prerogativa di }parentesiGrafiche{ è che ha la possibilità di far uscire dal web gli argomenti che proporrete e trasformarli in una serata delle nostre. Aspettiamo contributi!

La grafica del blog è volutamente ridotta al minimo e molto “bianca” perchè vorremmo che fossero i futuri contenuti a colorarlo.

a presto

Matteo

24 aprile 2008

L’immagine della città
Di gare e concorsi: il caso Biella

Intervengono: Beppe Chia (Chialab, presidente AIAP), Francesco Fanti (Diversi Associati), Massimo Pastore (Meat)

Per il sesto appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena l’immagine della città.
A parlarne, Beppe Chia, titolare di Chialab e presidente di AIAP, l’associazione che raccoglie i graphic designer a livello nazionale, e che negli utlimi tempi è spesso intervenuta a supporto di istituzioni locali e non nella definizione delle modalità di incarico ai progettisti. Con lui, Francesco Fanti di Diversi Associati e Massimo Pastore di Meat, due studi bolognesi racconteranno la loro partecipazione alla gara indetta dal Comune di Biella: un progetto complesso, ideato da Enzo Biffi Gentili, dove intervengono elementi di archigrafia e di decorazione murale.
Un tema, quello dell’immagine della città, molto dibattuto di recente, ed anche oggetto di polemiche, dovute ad esiti di concorsi banditi da enti pubblici (Siracusa, ad esempio) o da case history che negli ultimi anni hanno ridisegnato, a partire dal marchio, l’identità stessa di città come Madrid, Berlino o Amsterdam. Uno scenario in forte evoluzione, che risponde alle mutate esigenze di comunicazione nei confronti dei cittadini, ma anche dei visitatori e dei turisti. In questo contesto, interviene anche il meccanismo di scelta da parte dell’ente pubblico nella commissione di tali progetti: il concorso, aperto a tutti, che spesso genera polemiche; l’ incarico diretti; o ancora la gara ad invito, che mantiene la pluralità di vedute garantendo anche, nella selezione degli invitati, la coerenza con le intenzioni del committente.

27 marzo 2008

Idee che contano. Un concorso per la comunicazione sociale

Un incontro con Francesco Maria Giuli (Molly&Partners) e Manuela Stocco (Sappi Italia)

Per il quinto appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena la comunicazione sociale, con Francesco Maria Giuli (Molly&Partners) e Manuela Stocco (Sappi Italia). Molly&Partners è l’agenzia di design strategico di Terni, vincitrice dell’ultima edizione del concorso internazionale Ideas that Matter, promosso da Sappi, la più importante azienda produttrice di carta patinata senza legno. Ideas that matter, di cui viene lanciata in questa occasione la nuova edizione, offre l’opportunità a graphic designer e agenzie di ottenere consistenti fondi per la realizzazione di progetti promozionali a beneficio di associazioni no profit. Una qualificata giuria internazionale decreta i progetti vincitori, e conseguentemente le associazioni cui devolvere i fondi.

Francesco Maria Giuli ha fondato nel 1998 Molly&Partners, a sua volta è fra i fondatori dell’associazione Utilità Manifesta, dedicata al ruolo del graphic design nello sviluppo della comunicazione sociale. Suoi lavori sono stati pubblicati in riviste e volumi internazionali, quali Eulda 06/07, Brochure Parade, Art&Comm, Print European Annual. Manuela Stocco è Marketing & Specification Manager di Sappi Italia, che unisce all’attenzione per l’ambiente e la società della casa madre internazionale una forte azione di supporto al mondo del graphic design nostrano.


21 febbraio 2008

Graphic design e identità televisiva Presentazione del volume Video Identity

Con gli autori Mirko Pajè (Direttore Creativo Mediaset) e Carlo Branzaglia (Docente Accademia di Belle Arti Bologna)

Per il quarto appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena l’immagine coordinata della televisione. I relatori di questo mese sono Mirko Pajè e Carlo Branzaglia, autori del volume Video Identità, edito da RTI/Link, che raccoglie la storia dell’immagine televisiva delle reti Mediaset, dall’esordio di Canale 5 fino alla recentissima offerta tv su telefonino. Un volume, e una serata, per raccontare quei meccanismi di comunicazione dell’identità che magari non sembrano tanto evidenti al pubblico, ma che indirizzano la percezione della “marca” televisiva, con le armi della motion graphics: le sigle, le “luminose”, i bumper, i promo… E con soluzioni come l’ormai celeberrimo 6come6 (ovvero l’”Italia 1″ declamato dai teleutenti), che porta proprio la firma di Mirko Pajé.

24 gennaio 2008

Malleus Art in poster

Capodilucca ed Housatonic, in contemporanea con ArteFiera – Art First di Bologna propongono un appuntamento ed una mostra completamente dedicati all’arte grafica Malleus.

L’inaugurazione, il 24 Gennaio 2008 alle ore 18.30, coinciderà con l’appuntamento mensile di }Open Source{ – parentesi grafiche, una serie di incontri dedicati al graphic design presso lo spazio Capodilucca, a cura di Carlo Branzaglia e Matteo Carboni, in collaborazione con il Corso di Progettazione Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra, che rimane aperta dal 25 al 27 gennaio 2008, dalle ore 16 alle 21 sempre presso Capodilucca 12/a, si sviluppa lungo la produzione artistica di poster originali disegnati e prodotti da Malleus, un compendio dei loro migliori lavori che hanno fatto il giro del mondo.

Malleus Rock Art Lab è un laboratorio artistico che unisce la passione per la grafica e per il mondo della musica; tocca differenti territori artistici ma che si concretizza nella Poster Art. Ha realizzato poster per alcune delle band più importanti nel panorama musicale mondiale: Aphex Twin, Battles, Beck, Black Rebel Motorcycle Club, Blue Cheer, Blues Explosion, Brant Bjork, The Chemical Brothers, The Cure, Deftones, The Dillinger Escape Plan, Dresden Dolls, Flaming Lips, Iggy Pop & the Stooges, Isis, Mars Volta, Melvins, Motorpsycho, Monster Magnet, Mark Lanegan, Nine Inch Nails, the Prodigy, Sigur Ros, Sonic Youth, Tool, Turbonegro, Ufomammut e molti altri…

La notorietà internazionale del collettivo mette in mostra i posters di Malleus sui cataloghi: “The Art of Modern Rock”, la Bibbia della Poster Art mondiale, secondo Paul Grushkin e Dennis King, in “Swag Rock Posters of the 90’S” di Spencer Drate e Judith Salavetz. E poi ancora, “The Art of Electric Frankenstein” (Dark Horse), “Fleshrot” (Frightworld Studios), “YO! What Happened to Peace” e “Italian Spaghetti” (Red Edizioni). Per la Mondadori, Malleus ha illustrato le copertine di alcuni libri della collana “Strade Blu”.

21 dicembre 2007


Editoria per il graphic design: l’esperienza di Logos Books fra distribuzione e produzione

Un incontro con Antonio Vergara (editore, Logos Books) moderato da Matteo Carboni (abc&z)

Per il secondo appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena l’editoria per i professionisti. L’ospite di questo mese è Antonio Vergara, direttore editoriale di Logos Books; società che distribuisce e traduce titoli stranieri, e di propria produzione, nel mercato italiano, indirizzati soprattutto ad un pubblico di professionisti nel settore del progetto grafico e della comunicazone visiva.

Nata a Modena nel 1983, Logos Books è stata la prima ad occuparsi sistematicamente di distribuzione (e, poi, edizione), di libri di immagine specificamente orientati ad un pubblico di graphic designer e professionisti della comunicazione visiva in genere. Distributore in esclusiva per l’Italia di Taschen, famosa ed apprezzata casa editrice tedesca, ne è anche partner preferenziale per le edizioni in lingua italiana. Nel 2000 Logos Books apre una propria redazione e amplia i propri interessi avvicinandosi alla fotografia, uno fra i settori prediletti (Antonio Vergara stesso intraprende una carriera nel settore), con la pubblicazione di collane dedicate ai maestri: Franco Fontana, Mimmo Jodice, Marco Sanges e Giancarlo Zuin. Mentre l’intesa con il fotografo Maurizio Galimberti porta alla pubblicazione del volume Viaggio in Italia e del catalogo Napoli Istantanea. Oggi Logos Books vanta un catalogo di circa 200 titoli, con una media di 70 nuovi titoli all’anno, fra i quali, ad esempio, le collane tradotte da Rotovision, o piccole chicche dell’editoria di settore come il celebre Packaging: modelli e applicazioni.

29 novembre 2007

Grafica Un mondo in movimento

Un incontro con Heric Longe Abramo (Longe Design) e Patrizio Ansaloni (Loop Design) moderato da Carlo Branzaglia (Accademia di Belle Arti Bologna).

Per il primo appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena l’animazione fatta dai progettisti grafici: un mondo dinamico, nuovo, elastico e fortemente impregnato dallo stile personale degli autori. Per questo primo appuntamento sono ospiti Heric Longe Abramo (Longe Design) e Patrizio Ansaloni (Loop Design); progettisti che hanno dato una interpretazione diversa del design animato: ricordiamo le clip presentate dalla giapponese Shift del primo, e Piccionaia, il recente corto in dialetto bolognese, del secondo.

Heric Longe Abramo, Bolognese di nascita, conosciuto nel mondo dei graffiti come Longe, é oggi un visual designer, animatore ed illustratore di stanza a Londra. Selezionato e premiato in svariati festival di animazione, pubblicato in libri e riviste di tutto il mondo, ha visto esposti i suoi lavori in templi quali il Metropolitan Museum of Photography di Tokyo e al Guggenheim Museum di Bilbao. Tra i suoi clienti spiccano nomi quali Nokia, Nike, Sony e Vodafone.

Patrizio Ansaloni, laureato al DAMS di Bologna, è uno dei tre fondatori, nel 1997, dell’agenzia Loop Creazioni Multimediali. Nel 2006 Ansaloni ha vinto il Premio del Pubblico al Future Film Festival di Bologna con Limbo Art History , mentre Piccionaia è stato premiato come miglior cortometraggio italiano al Cartoons di Roma.

29 maggio 2007


Text-tiles Un incontro con Jan Baker (Rhode Island School of Design)

Presentato da Matteo Carboni (abc&z) e Carlo Branzaglia (Accademia Belle Arti di Bologna)
Per il settimo appuntamento di Open Source un ospite di eccezione: Jan Baker, graphic designer statunitense, responsabile della sede romana del Risd (Rhode Island School of Design), uno dei più celebri istituti di formazione, nel settore, degli USA. La Baker, oltre a una lunga attività didattica, e alle numerose conferenze in tutto il mondo, ha alle spalle collaborazioni con The Getty Center, Brew Moon Restaurants, The Body Shop. Il suo lavoro si è molto concentrato sulla scrittura, la tipografia, l’artigianato: usando lettere e simboli su carte fatte a mano e stoffe. Per }Open Source{ presenterà una serie di straordinari bozzetti grafici (realizzati in gran parte durante la conferenza bolognese Imagine iT a fine marzo) divenuti poi motivi decorativi per stoffe e tessuti: da qui appunto il titolo Text-tiles.

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8 maggio 2007

Fatto in casa. Presentazione di Illywords 20

Un incontro con Marzia Corraini Ariella Risch (Edizioni Corraini), Pietro Corraini (Edizioni Corraini), Enrico Fornaroli (Accademia di Belle Arti Bologna), Carlo Branzaglia (Accademia di Belle Arti Bologna)

Per il sesto appuntamento di Open Source è di scena Illywords, la rivista internazionale distribuita in 25.000 copie in tutto il mondo edita da Illy, l’azienda triestina di caffè. L’occasione è il numero 20, dedicato al tema Fatto in casa, le cui illustrazioni sono state realizzate dagli studenti dei corsi di Progettazione Grafica e Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ogni numero di Illywords è corredato infatti da immagini prodotte da studenti di scuole d’arte e design di tutto il mondo: dalla Parsons Design School di New York al Peking University Graduate Centre of Architecture, all’Ecole Nazionale Supérieure des Arts Décorativs di Parigi. Fatto in casa è un tema dai molti risvolti, come sempre accade per Illywords. Vuol dire autoproduzione, tradizione, controllo del ciclo di produzione, e anche innovazione. Google; il Museo Ducati; i fratelli Campana, designer brasiliani; sono fra i protagonisti del numero.

A raccontarlo Marzia e Pietro Corraini, che per Edizioni Corraini si occupano della produzione e distribuzione della rivista; Enrico Fornaroli e Carlo Branzaglia, docenti all’Accademia.

27 febbraio 2007

Committente, creativo e cliente: come avviene la comunicazione

Un incontro con Marco Zanichelli (art director di Onde Comunicazione) e Marina Bellei (brand manager del Gruppo Hera) moderato da Matteo Carboni (abc&z)

Per il quinto appuntamento di }open source{ parliamo di rapporti tra committente e grafico. Vedremo come queste due realtà, apparentemente differenti, coincidano in un unico scopo: quello di catturare l’attenzione del pubblico.A raccontarci lo sviluppo e la collaborazione tra Hera e Onde Comunicazione sono quindi Marina Bellei e Marco Zanichelli che ci illustreranno la nascita, lo sviluppo, gli ostacoli, la produzione ed i risultati di alcune campagne progettate insieme nel 2006, come Abbey Road per le stazioni ecologiche e gli spot “dire fare differenziare”.